INIZIATIVE del M.P.V. fiorentino 

ANNO  2005        (1.-8.)

 

1.- PARROCCHIA S.CROCE-CIRCOLO M.C.L.

GREVE IN CHIANTI

VENERDI 21 GENNAIO ORE 21

incontro sul tema "La Procreazione Medicalmente Assistita"

parteciperanno il Dott. Marcello Masotti e

il Dott. Massimo Sanfilippo con il contributo di

giovani del Mov. per la Vita Fiorentino,

Francesco Binazzi e Lorenzo Masotti

2.- PARROCCHIA DELL'IMMACOLATA A MONTUGHI

3.- DOMENICA 6 FEBBRAIO 2005

XXVII° GIORNATA DIOCESANA PER LA VITA

“Fidarsi della Vita”

Firenze. Piazza della SS. Annunziata

 

Programma

Ore 15,30

Ritrovo all’ingresso della

CHIESA DELL’ISTITUTO DEGLI INNOCENTI

e deposizione di un omaggio floreale a nome

dei bambini seguiti dal Progetto Agata Smeralda

in Albania, Brasile, Costa d’Avorio, India e Nigeria, dinanzi alla “ruota” dove la piccola Agata Smeralda fu abbandonata.

 

Ore 16,00

 ISTITUTO DELLA SS. ANNUNZIATA

Salone Brunelleschi

Sua Eminenza Rev.ma il Card. Ennio Antonelli,

Arcivescovo di Firenze,

e S.E. Mons. Franco Croci, Collaboratore del

Santo Padre, alla presenza delle Autorità,

consegneranno il Premio “Prima di tutto la Vita”

all’ “Opera per la gioventù Giorgio La Pira” alla memoria di Pino Arpioni  per essere destinato ad un Centro di assistenza per minori disabili fisici e psichici gestito dall’Opera Madonnina del Grappa a Scutari (Albania).

 Seguiranno alcune testimonianze. E’ previsto anche l’intervento di Don Renzo Rossi.

 

Ore 16,30

 Serate di Nomadelfia: un messaggio di fraternità. Danze e testimonianze

 

Ore 18,00

 BASILICA DELLA SS. ANNUNZIATA

Concelebrazione Eucaristica

presieduta dal Card. Ennio Antonelli

(consegna delle riflessioni dei gruppi - famiglia parrocchiali  sul messaggio dei Vescovi)

 Animeranno la serata alcuni gruppi musicali.

 

L’iniziativa è promossa dal

 Centro Diocesano Famiglia

Movimento per la Vita Fiorentino

 

  In collaborazione con:

 

Centro Internazionale Studenti “Giorgio La Pira” - Firenze

Centro Diocesano Missionario -  Firenze

 Centro Diocesano Medicinali - Firenze

Comunità Padri Servi di Maria - Firenze

 Opera Madonnina del Grappa - Firenze

 Parrocchia di S. Donato in Polverosa – Firenze

Parrocchia di San Remigio - Firenze

 

 

 

4.-Sabato 5 febbraio alle ore 21

presso la Chiesa di San Remigio in Firenze, Via San Remigio 4, in preparazione alla Giornata per la vita, serata di riflessione e di preghiera con Don Francesco Saverio Bazzoffi, accompagnata dal coro di San Felice a Ema diretto da Don Dante Bucciarelli.

 

5.- Per iniziativa del Centro Diocesano Famiglia e con la collaborazione del Movimento per la Vita Fiorentino, in occasione della prossima festa diocesana per la vita del 6 febbraio, è stato realizzato un cd, sui temi della bioetica e della procreatica, ad uso dei parroci della Diocesi fiorentina, dei catechisti e degli operatori della pastorale familiare:

Questa presentazione è costituita da tre parti:

la prima verte sui temi della bioetica come settore della filosofia morale che considera la liceità o meno degli interventi sulla vita biologica dell’uomo. Questa parte è una traccia per una più ampia riflessione ed è indicata soprattutto per gli operatori della pastorale familiare;

la seconda parte affronta in modo schematico gli aspetti biologico-medici della procreazione naturale e di quella artificiale con valutazioni etico-morali anche nel contesto del magistero della Chiesa;

la terza parte tratta della legge 40/2004 sulla procreazione medicalmente assistita. In questa, viene riportato il testo della legge nei suoi punti più qualificanti e una sintesi del dibattito in corso sugli stessi in seguito alla richiesta referendaria di abolizione avanzata da alcuni gruppi politici. Nel dibattito emergono chiaramente le tesi dei sostenitori della legge. Le parti seconda e terza sono più indicate per i catechisti e per i corsi di formazione prematrimoniale e di accompagnamento alle coppie sposate. I testi di questa presentazione dovrebbero essere commentati da persone qualificate. Su questo punto e per questioni di tipo logistico, si può contattare il Movimento per la Vita fiorentino

(Via San Remigio 4 Firenze, tel. 055 268247, e-mail movitafior@interfree.it, www.movimentovitafiorentino.it).

[chi fosse interessato a riceverne una copia può richiederla telefonando alla sede del MVF, Via S. Remigio 4, Firenze]

 

La XXVII giornata diocesana per la vita in programma per il 6 febbraio, dal titolo "Fidarsi della Vita", è quest'anno un occasione importante per testimoniare e sostenere con forza i temi e i valori della vita umana e della sua dignità e le ragioni per le quali essa va difesa sempre in ogni istante della sua esistenza, dal concepimento fino alla morte naturale. E' particolarmente urgente la testimonianza di tutti coloro che credono in questi valori anche in vista dei prossimi referendum sulla legge 40/2004.

 

Presentiamo la lettera di invito a questa giornata del Presidente del Movimento per la Vita Fiorentino, Prof. Angelo Passaleva, rivolta agli aderenti al Movimento e a tutti i simpatizzanti:

<<<Firenze, 18 Gennaio 2005 

  Carissimi,

 

            come certamente saprete, domenica 6 febbraio si svolgerà la Giornata per la Vita indetta, come ogni anno, dalla Conferenza Episcopale Italiana.

            Ognuno di noi è impegnato a partecipare con la preghiera e la riflessione alle iniziative che verranno proposte nei singoli Vicariati e nelle Parrocchie.

            Quest’ anno occorre essere particolarmente attenti ai problemi connessi con l’indizione dei referendum contro la Legge in materia di “procreazione medicalmente assistita”. Sappiamo che non è una legge soddisfacente per noi, in quanto le procedure consentite comportano comunque la morte, statisticamente certa, di almeno una media di 8-12 embrioni per ogni gravidanza ottenuta. Tuttavia il testo legislativo è stato il frutto della più alta mediazione possibile nel contesto dell’attuale situazione italiana. Si tratta quindi di evitare l’approvazione dei referendum proposti che, se approvati dalla maggioranza dei partecipanti alle votazioni, peggiorerebbero notevolmente il testo già adesso inaccettabile per un credente. Dovremo dunque impegnarci, intanto con la preghiera e con la conoscenza, per evitare un ulteriore grave insidia contro la vita umana.

            In allegato troverete il programma della giornata proposto dalla Commissione Diocesana per la Famiglia in accordo, ovviamente, con il nostro Cardinale e in collaborazione con altre Associazioni cattoliche, il Movimento per la vita di Firenze ed  il Progetto Agata Smeralda.

            In particolare, richiamo la vostra attenzione sulla veglia di riflessione e preghiera, accompagnata dal canto del coro della parrocchia di S. Felice a Ema diretto da Don Dante Bucciarelli, che avrà luogo  sabato 5 febbraio p.v. presso La Chiesa di S. Remigio e che viene organizzata dal nostro Movimento.

            Colgo l’occasione per augurare a tutti voi un buon anno di serenità e pace.

            Nella speranza di incontrarci in tanti a S. Remigio il 5 febbraio, vi saluto con grande amicizia.

                                                                                   Il Presidente

                                                                             (Angelo Passaleva)>>>

 

P.S. Chi desiderasse avere materiale informativo  o documentazioni e pubblicazioni del Movimento per la vita (anche per allestire eventuali tavolini in fondo alla chiesa,  o altro) può ritirarlo presso la sede attuale del nostro Movimento in via S. Remigio, 4  tutte le mattine alle 9 alle 12, o sabato 29 gennaio p.v. dalle ore 15 alle 17. In questo stesso giorno i referenti parrocchiali ed i partecipanti al recente corso sulla procreazione assistita sono vivamente invitati a partecipare ad un breve incontro, indetto per le ore 15,30  presso la nostra sede, sia per ritirare il suddetto materiale, sia per ricevere utili informative sulla Giornata per la vita.

 

RIPORTIAMO IL TESTO DEL MESSAGGIO DEI VESCOVI ITALIANI PER LA XXVII a GIORNATA PER LA VITA:

 

Messaggio del Consiglio Episcopale Permanente

 per la 26a Giornata per la vita

 6 febbraio 2005

 

 Fidarsi della vita

 

La vita è un intreccio di relazioni e le relazioni richiedono che ci si possa fidare gli uni degli altri.

Secondo una tendenza culturale diffusa, la vita degli altri però, non è degna di considerazione e rispetto come la propria. In particolare non riscuote un rispetto sacro la vita nascente, nascosta nel grembo d'una madre; né quella già nata ma debole; né la vita di chi non ha i genitori oppure li ha, ma sono assenti e aspetta di averli col rischio di aspettare molto a lungo, forse addirittura di non averli mai. Così chi attende di nascere, rischia di non vedere mai la luce; e chi attende in un Istituto l'abbraccio di due genitori, rischia di vivere per tutta la vita con il desiderio di un evento che mai accadrà.

Scontiamo modi di pensare e di vivere che negano la vita altrui, che non si fidano della vita perché diffidano degli altri, chiunque essi siano. E invece: "Non è bene che l'uomo sia solo!" (Gen. 2,18): lo scopo dell'esistenza sta nella relazione. Con l'Altro, che ci ha creati, ci ama da sempre e per sempre, e per noi ha in serbo la vita eterna. E con gli altri, a cominciare da chi più ha fame e sete di vita e di relazione: come il bambino non ancora nato o i molti bambini senza genitori.

C'è il bambino non ancora nato, icona e speranza di futuro: entrare in relazione con lui, considerandolo da subito ciò che egli è, una persona, è la più straordinaria avventura di due genitori. In questo senso, l'aborto, quando è compiuto come consapevole rifiuto della vita, superficialmente o in obbedienza alla cultura dell'individualismo assoluto, è la più terribile negazione dell'altro, la più gelida affermazione dell'individuo che ignora l'altro, perché riconosce soltanto se stesso.

In non poche circostanze, in verità, l'aborto è una scelta tragica, vissuta nel tormento e con angoscia, sbocco di povertà materiale o morale, di solitudine disperata, di triste insicurezza: in queste situazioni a negare l'altro è, in ultima analisi, tutta una società, cieca nei riguardi dei bisogni delle persone e insensibile al rispetto del figlio e della madre.

Anni di esperienza inducono a ritenere che la via maestra per vincere la cultura dell'individualismo, ma anche per superare la fragilità che durante una gravidanza può nascere dalla paura di non farcela, consiste nel fare compagnia alle madri in difficoltà, aiutandole a capire che gli altri esistono, ti aiutano, non ti lasciano sola e portando assieme a te il tuo peso, lo rendono sopportabile, fino a farti scoprire che non di un peso si tratta, ma della gioia più grande.

Ci sono poi molti bambini e ragazzi che trascorrono la loro infanzia in un istituto, perché i loro genitori li hanno abbandonati o per i più svariati motivi non sono in grado di tenerli con sé. Il loro futuro è incerto e insicuro, perché tra pochi mesi questi istituti saranno definitivamente chiusi. Si aprirà così per le famiglie italiane - sia per quelle che godono già del dono di figli propri, sia per quelle che vivono la grande sofferenza della sterilità biologica - una grande opportunità per dilatare la loro fecondità attraverso l'adozione o l'affido temporaneo.

Se una famiglia si dimostra disponibile, non va lasciata sola. Deve avvertire attorno a sé una rete di solidarietà concreta, fatta non solo di complimenti ed esortazioni, ma di tante forme di aiuto e di solidarietà. E chi si rende disponibile per l'adozione o l'affido, deve sentirsi parte di un'avventura collettiva, in cui gli altri ci sono, vivi e presenti.

Risuonano perciò particolarmente suadenti in questo momento, per le famiglie e per le comunità, le parole di Gesù: "Chi accoglie questo fanciullo nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato. Poiché chi è il più piccolo tra tutti voi, questi è grande" (Lc. 9,48).

Perché dunque non fidarsi della vita rispondendo a una sfida che viene dagli eventi? Ne guadagnerebbero le famiglie nel vivere la esaltante avventura di una fecondità coraggiosa che fa sperimentare che "vi è più gioia nel dare che nel ricevere" (At. 20,35). Ne guadagnerebbero molti figli nel trovare finalmente l'affetto e il calore di una famiglia e la sicurezza di un futuro. Ne guadagnerebbe l'intera società nel mettere in evidenza segni convincenti che le farebbero prendere il largo nella civiltà dell'amore.

 

La vita vincerà ancora una volta? Osiamo sperarlo e per questo chiediamo a tutti una preghiera unita a un atto di amore accogliente e solidale.

  

Roma, 4 ottobre 2004

Festa di S. Francesco di Assisi

 

6.- FESTA DI PRIMAVERA

organizzata dal Movimento per la Vita fiorentino

SABATO 23 APRILE 2005-ore 16.30

Teatro Saschal, Lungarno Aldo Moro, Firenze,

IL GEN VERDE presenta il nuovo musical:

PRIME PAGINE

 

7.- luglio - settembre 2005:

pausa post-referendum sulla legge 40

e pausa estiva

 

8.- ottobre - novembre 2005:

Il Movimento per la Vita fiorentino

ha avviato il Progetto di realizzazione di una

CULLA TERMICA,

da collocare in Piazza San Remigio

presso la sede del MVF e la Parrocchia omonima,

per accogliere i bambini neonati rifiutati dalle loro madri, in alternativa al "cassonetto"

Il progetto è in corso di realizzazione e verrà inaugurato in occasione della prossima

GIORNATA PER LA VITA del 5 febbraio 2006

Il programma dettagliato è

in corso di allestimento