LETTERA AUGURALE DI ANGELO PASSALEVA

Ai soci e simpatizzanti

del Movimento per la vita di Firenze

Loro sedi.

 Carissime/i

Nella notte di Pasqua nelle chiese di tutto il mondo si ascolterà la gioiosa esclamazione, da secoli pronunciata specialmente nelle Chiese di Oriente: "Cristo è risorto" a cui reciprocamente si risponderà: "E' veramente risorto".

Se Egli è risorto vincendo definitivamente la morte Egli è dunque il Dio della Vita. In lui, come scrive S. Giovanni nel prologo al suo Vangelo, è la vita e la vita è la luce degli uomini. Il popolo dei credenti è, secondo l'espressione di Giovanni Paolo II, il Popolo della Vita proprio perché crede in un Dio che è autore e amante della vita. Non può dirsi credente chi non difende fin dal concepimento la vita di ogni persona umana. Per questo la Pasqua, forse più di ogni altra ricorrenza liturgica, si può considerare la più grande festa del Movimento per la Vita ed è un'occasione per farci con grande calore e amicizia gli auguri più cari per tanta gioia e serenità.

Certo non possiamo dimenticare che essere per la vita significa anche impegno e fatica: per difenderla in ogni occasione, e sono tante, nelle quali essa è in pericolo o è offesa. Partecipiamo al dolore più volte espresso dal S. Padre Benedetto XVI e uniamoci costantemente alle sue preghiere per le vittime dello tsunami ma anche per le vittime delle tante violenze nel Nord Africa, in Costa d'Avorio, nel medio Oriente, e in tante altre parti del mondo dove la cupidigia umana o l'odio seminano la morte.

Ma non possiamo neppure dimenticare le tante vite umane alle quali non è consentito di nascere, nel nostro paese come in gran parte del mondo. I tentativi di banalizzare le pratiche abortive o la manipolazione delle coscienze con l'invito, talvolta subdolo e altre volte esplicito, a scoprire eventuali anomalie del feto per poi ..."curarle" (!!!) con l'aborto, sono sempre più frequenti. Una parola amica può invece salvare una vita. Ci vuole attenzione, comprensione, disponibilità all'ascolto, al consiglio e all'aiuto. Pensiamo alla frase di Madre Teresa: "Salvare un solo bambino è come salvare il mondo"!

Sappiamo tutti che altri attentati alla vita sono tuttora presenti. Abbiamo più volte ricordato i tentativi di stravolgere la Legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita e le lentezze parlamentari nell'approvazione della legge sulle "Dichiarazioni anticipate di trattamento". Il rinvio prolungato della discussione in parlamento o la non approvazione di questa legge potrebbero spianare la strada all'introduzione dell'eutanasia nel nostro Paese.

Occorre dunque agire e pregare. Lo faremo in modo del tutto particolare il giorno della beatificazione del grande pontefice Giovanni Paolo II. Lo abbiamo sempre chiamato, a ragione, il Papa della Vita e, insieme a Madre Teresa, sarà il nostro più grande protettore nel cielo. Lui che in ogni suo intervento, scritto o a voce, non ha quasi mai dimenticato di parlare a difesa della vita umana. Per questo, la domenica 1° maggio, ci troveremo insieme per assistere alla solenne cerimonia della beatificazione di Giovanni Paolo II e per pregare per la vita, come indicato nell' avviso allegato.

Rinnovando a tutte e tutti voi e alle vostre famiglie i più calorosi auguri per una serena e gioiosa Pasqua, a nome del Direttivo del Movimento per la Vita di Firenze e mio personale, confido nella vostra partecipazione all' incontro di domenica primo maggio.

Con tanta amicizia                                                                                                                     Angelo Passaleva